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1903
- 2003
CENTO
ANNI DAL
PRIMO VOLO
DEI FRATELLI WRIGHT
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"VOLARE OPS! OPS!"
Sembrava una maledizione. Se saltava dall'alto o dal basso
piombava a terra. Non ci fossero stati gli uccelli l'uomo
si sarebbe messo il cuore in pace, ma vedere l'aquila o
il falco salire verso l'Olimpo gli facevano una rabbia!
Passi loro che erano uccelli nobili, degni di Giove, ma
vedere un passero da quattro soldi o una cornacchia che
ti volteggiano sotto il naso era insopportabile. Anche le
piume, sospinte dal vento, non cadevano a piombo. Per consolarsi
l'uomo inventò la storia di Icaro, ma per paura che gli
dei lo fulminassero la fece finire come sappiamo. Aveva
inventato il disastro aereo, ma non la scatola nera. Per
vendicarsi l'uomo abbatteva gli uccelli con la fionda, li
spennava e si metteva le penne in testa. Niente! Poteva
coprirsi più di un Sioux ma non si alzava di un centimetro.
A un certo punto, non sappiamo quando, si autoconvinse che
i bambini li portassero le cicogne. La storia era bene inventata,
non c'è dubbio, aveva anticipato il Jumbo e il Concorde,
ma era umiliante dipendere sempre dagli uccelli, anche nella
fantasia. Poi nacque un certo Leonardo e appena vide un
canarino sulla finestra disse: “Voglio inventare l'aeroplano,
l'elicottero e il paracadute!” Ma aveva un difetto: voleva
inventare tutto e appena cominciava una cosa, gli venivano
altre genialate e pensava ad altro. Così, per distrarsi
dal chiodo del volo, l'uomo passava da una guerra all'altra,
la sua grande passione. Poi un giorno, prova e riprova,
dei francesi si accorgono che l'aria quando è calda va più
in alto di quella fredda, e ti inventano il pallone aerostatico.
Tutti vi vogliono salire, è una frenesia. Nasce il detto
“andare nel pallone”. Ora l'uomo guarda gli uccelli alla
pari, quasi. Sì perché la mongolfiera è in balia del vento
mentre quelli fanno virate da F16. Ancora un po' di anni
e altrettante guerre e guerricciole e finalmente t'inventano
il motore. È la volta buona. Tutti a progettare, costruire,
collaudare… o meglio, fracassare. Nessuno li ferma, fra
folle in attesa, abbaiare di cani, stragi di galline, fiumi
di parole e titoli esaltanti, punti interrogativi ed esclamativi,
dame eleganti, ammaliate da quei temerari. Poi, dove nessuno
se li aspetta, due fabbricanti di biciclette, i fratelli
Wright, fanno il colpaccio: volano per 36 metri a un' altezza
di 3.
17 Dicembre 1903: un piccolo passo per l'uomo, un balzo
gigantesco per l'umanità.
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